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L'ASL ha, tra i propri compiti, quello di valutare la qualità delle acque destinate al consumo umano ed anche degli alimenti prodotti o consumati sul proprio territorio.
Presenza di fitosanitari nelle acque e negli alimenti vegetali
I fitosanitari più frequentemente riscontrati nel territorio dell'ASL, sia nelle acque potabili che negli alimenti di origine vegetale sono diserbanti.
I quantitativi rinvenuti consentono di escludere un pericolo immediato per la salute pubblica.
Le falde più interessate dalla contaminazione di prodotti fitosanitari sono nell'area sud del territorio dell'ASL, prevalentemente destinata a coltivazioni cerealicole (riso e mais). Per questi sono stati adottati specifici interventi, rappresentati prevalentemente da impianti di trattamento.
Nel caso degli alimenti di origine vegetale, nell'ASL NO risultano regolamentari tutti i campioni di prodotti da coltivazione biologica e la quasi totalità di quelli da coltivazione convenzionale.
Qualità del latte vaccino
Sul territorio dell'ASL NO sono presenti un centinaio di aziende di allevamento di bovine da latte. La maggior parte di questi allevamenti produce latte conforme CE e 17 allevamenti (circa il 31% delle bovine), latte ad "alta qualità", che si caratterizza per valori nutrizionali specifici e parametri igienico-sanitari più rigidi. Per verificare la conformità della produzione del latte, il Servizio Veterinario (SIAV) tiene in osservazione i controlli effettuati dalle aziende produttrici e ne effettua di propri sia con ispezioni che con campioni da sottoporre ad esami analitici. I riscontri di non conformità sono occasionali: i maggiori problemi sono legati ad infezioni temporanee della mammella della bovina in fase di lattazione, mentre sono rari i problemi persistenti legati all'igiene del latte e della mungitura. La vendita di latte crudo direttamente dal produttore è aumentata grazie all'utilizzo di distributori automatici. Anche gli standard di produzione e distribuzione, richiesti dalle aziende per questa attività, sono costantemente controllati e verificati dal SIAV dell'ASL NO.
Riscontri di salmonella e listeria negli alimenti di origine animale
Negli stabilimenti di lavorazione carni, sono stati trovati entrambi i microrganismi, anche se in misura non preoccupante per la salute. Tutti i prelievi effettuati negli esercizi di commercializzazione sono risultati negativi (ad eccezione di uno nel 2007) e nel complesso le condizioni igieniche appaiono confortanti.
La salmonella non è un patogeno di interesse per i prodotti a base di latte nel territorio dell'ASL. La listeria, invece, si riscontra in questo tipo di alimenti, anche se il problema appare sotto controllo poiché le positività si attestano tra l'1% e il 2%, valore che potrebbe essere per ora considerato un limite legato alla metodica produttiva, non notandosi importanti incrementi percentuali nelle positività dei tre anni presi in considerazione.
Il consumo dei funghi in sicurezza
Per prevenire casi di avvelenamento da funghi da ingestione di funghi velenosi, non commestibili o mal conservati, i raccoglitori possono usufruire della consulenza gratuita dell'Ispettorato Micologico operativo presso il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione. La maggior parte dei funghi valutati dall'Ispettorato è commestibile, ma quasi un quarto viene ritirato e distrutto perché non integri, conservati in modo inadeguato o perché velenoso.
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