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La mortalità:

 

Tra il 1980 e il 2006, la mortalità complessiva dei residenti della ASL NO è costantemente diminuita e senza mostrare significative differenze rispetto a quella della totalità dei piemontesi.
Nell'ultimo periodo disponibile (2001-03) le malattie cardiovascolari e i tumori determinano ancora oltre il 70% dei decessi, benché le prime mostrino da più di 20 anni evidenti e costanti diminuzioni dei decessi, in entrambi i sessi, per le due principali cause specifiche: ischemie cardiache e malattie cerebrovascolari.
Per i tumori la mortalità complessiva è sostanzialmente invariata nelle donne e in lieve miglioramento, a partire dagli anni '90, nei maschi; gli andamenti temporali mostrano differenze per tumore e per sesso.
Considerando i tumori più frequenti, la mortalità per tumore del polmone negli ultimi 20 anni è in graduale diminuzione tra gli uomini e in aumento tra le donne; quella per tumore della mammella non fa registrare sostanziali modifiche.
Tra i residenti maschi dell'ASL, il confronto con la mortalità regionale conferma, anche nel periodo 2001 - 2003, l'eccesso di mortalità per tumori maligni, già osservato nel triennio precedente, dato però non confermato nel 2006.
Dato positivo, il riscontro di una minor mortalità dei residenti nell'ASL, sia maschi che femmine, per le malattie respiratorie e per disturbi psichici.
Tra le residenti donne, nel periodo 2001-03, il confronto con la Regione evidenzia una maggior mortalità per "cause maldefinite", già registrata nei periodi precedenti. Tale riscontro, peraltro evidente sia complessivamente che in tre distretti su quattro, e presente anche tra gli uomini è indicativo della difficoltà nel classificare, soprattutto negli anziani, l'effettiva causa di morte, facendo ipotizzare la necessità di interventi riguardanti le modalità di compilazione delle schede di morte.Il dato positivo femminile è il riscontro di una minor mortalità, rispetto alla regione, per malattie dell'apparato digerente e per traumatismi ed avvelenamenti.
Tra i giovani (entro i 35 anni), si osservano più decessi maschili che femminili: ogni 10 morti 7 sono maschi. Le cause accidentali rappresentano la causa di morte più frequente in entrambi i sessi.

 

 

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I riferimenti:

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Le schede tematiche:

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