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I comunicati e le note stampa:


Comunicato stampa n. 50 del 29 settembre 2016:"Un libro per amico".Leggere fa bene alla salute
Prosegue l'iniziativa "un giocattolo e un libro per amico" che l'Ufficio Stampa - Settore Comunicazione - della Struttura Complessa Affari Istituzionali, Legali, Comunicazione, Trasparenza e Anticorruzione dell'ASL NO porta avanti, ormai da anni, per consolidare e migliorare il dialogo con i piccoli assistiti grazie al sostegno dei Privati e delle forze sociali.
A seguito dell'ulteriore appello per implementare la lettura nelle Strutture Sanitarie ha aderito all'iniziativa, la Casa Editrice Interlinea srl di Novara che ha donato alcuni libri per l'infanzia della collana Le Rane che saranno messi a disposizione della Pediatria dell'Ospedale di Borgomanero e della NeuroPsichiatria Infantile di Novara
La lettura è sicuramente un modo per creare un legame forte tra chi legge e chi ascolta, un vincolo ancora più intenso e importante tra mamma e/o, papà e figlio. Quando un bambino è sofferente ha ancora di più bisogno della vicinanza e dell'affetto di un adulto e con il libro questa vicinanza diventa intimità e amore.
Chi volesse donare libri per la Pediatria o per il Servizio di Neuropsichiatria Infantile o ancora per altri Reparti può farlo contattando l'Ufficio Stampa/Comunicazione dell'ASL NO [0321 3745330/521 email: ufficiostampa@asl.novara.it]

Comunicato stampa n. 49 del 28 settembre 2016: Nominato il Direttore di Neurologia dell'ASL NO. Laura Godi è il nuovo Direttore della Struttura Complessa di Neurologia dell'Ospedale di Borgomanero dell'ASL NO.
Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Pavia, con il massimo della votazione e con lode, presentando una tesi sperimentale dal titolo "Terapia delle fasi iniziali della malattia di Parkinson: uso combinato di agonista dopaminergico e IMAO-B".
Durante il corso degli studi universitari, ha frequentato l'Istituto di Fisiologia Umana dell'Università e l'Istituto Neurologico "C. Mondino" di Pavia. Nel 1991 è stata ammessa, prima in graduatoria, alla Scuola di Specializzazione in Neurologia e nel 1995 ha discusso la tesi dal titolo "Malattia di Parkinson e parkinsonismi degenerativi: correlati clinico-neuroradiologici" riportando una votazione di 50/50 con lode.
La dott.ssa Godi si è dedicata, negli anni di frequentazione della Clinica Neurologica Mondino, come studente prima, come specializzanda e specialista poi, all'attività assistenziale di reparto della Divi¬sione di Neurologia C e ha collaborato alle ricerche del "Centro Parkinson e Disordini del Movimento"e del "Centro Cefalee", partecipando a Corsi e Congressi e pubblicando diversi lavori scientifici su riviste nazionali e internazionali.
Ha iniziato la carriera professionale all'Istituto Neurologico "C. Mondino" con l'incarico di svolgere un programma di ricerche avente come oggetto "Malattia di Parkinson e comorbidità acuta: proposta di un modello operativo per la gestione della urgenza terapeutica in pazienti con malattia di Parkinson".
Dal 1998 lavora come Dirigente Medico presso la Neurologia della ASL NO organizzando l'attività clinica e strumentale della Struttura e in particolare dell'équipe neurologica; dal 2000 è stata nominata Referente della Struttura citata e dal 2007, oltre alla attività ambulatoriale clinica e neurofisiologica ha attivato i letti di degenza.
Le aree di competenza della Dottoressa si estendono ad ampio raggio dalla gestione sanitaria alla clinica e strumentale dei pazienti ambulatoriali e o ricoverati presso il Presidio Ospedaliero di Borgomanero
Si intende di EEG (elettroencefalogrammi) sia nella diagnostica di routine sia in quella più complessa ed esegue autonomamente esami di Elettroneurografia ed Elettomiografia.
E' il referente neurologo per la UVA (Unità Valutazione Alzheimer) per il Presidio di Borgomanero e per la UVH (Unità Valutazione Handicap) per la area nord della ASL NO.
Infine, collabora, per la competenza sanitaria, con alcune Associazioni di Volontariato:l'Associazione Alzheimer di Borgomanero, l'Associazione Parkinsoniani e la Sezione di Novara della Associazione OFTAL (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes).
Ha svolto attività di docenza a corsi di formazione per personale sanitario, ha partecipato, inoltre, come relatore a numerosi corsi, congressi e seminari ed è autrice di importanti pubblicazioni medico-scientifiche a livello nazionale internazionale.
La Sua nomina ha premiato la professionalità e la continuità nell'operato di questi anni, quali sono gli obiettivi per il futuro?
Con l'attivazione della Struttura Complessa di Neurologia voluta dalla Direzione della ASL NO in linea con i programmi della Regione Piemonte, si è voluto avviare un progetto di miglioramento e potenziamento delle attività a favore dei pazienti della nostra ASL affetti da malattie neurologiche sempre più frequenti e disabilitanti, come ad esempio le malattie cerebrovascolari e neuro degenerative.
Sono contenta di continuare il mio impegno a favore della popolazione di questo territorio perché possa avere degli standard di cura di qualità.

Comunicato stampa n. 48 del 20 settembre 2016:....Quando leggere è un valore aggiunto...Leggere fa bene alla salute
La lettura può essere terapeutica per il recupero e la prevenzione della salute, un alimento per la mente e per il corpo, può suscitare emozioni e ricordi; proporla in una struttura sanitaria è l'occasione per riscoprire il piacere di leggere, un interesse spesso dimenticato a causa degli innumerevoli impegni quotidiani e che in alcune circostanze come quella di un ricovero o dell'attesa per l'effettuazione di una visita è la bacchetta magica per ridurre l'ansia e il tempo che sembra non "passare mai".
Per questo motivo sono state istituite delle "biblioteche aperte" in alcune sedi dell'ASL NO; grazie all'Associazione Mimosa Amici del Day Hospital Oncologico di Borgomanero, i pazienti che si rivolgono alla Struttura hanno a disposizione libri da sfogliare; in Pediatria sono consultabili in un'apposita libreria -donata da un privato - volumi per l'infanzia per rendere sempre più a misura di bambino la degenza in ospedale, grazie anche alla De Agostini, alla Giunti Editori e all'Adelphi Edizioni SpA; nella sede legale dell'ASL NO a Novara e a Trecate si sta partendo con una sorta di book sharing e, inoltre, non dobbiamo dimenticare il progetto "nati per leggere" a cui l'ASL aderisce.
Leggere è un ottimo esercizio, apre la mente, mantiene in allenamento la memoria, allarga gli orizzonti, permette di vivere tante storie diverse e mette di buon umore. I romanzi non hanno vitamine e antiossidanti come la frutta o la verdure, non prevengono o curano le malattie, ma è innegabile che leggere faccia bene alla salute, in molti sensi. In alcuni Servizi, diventa anche un modo per avvicinarsi e creare un dialogo con il malato, soprattutto quando si tratta di piccoli pazienti.
Chi volesse donare libri per la Pediatria o per il Servizio di Neuropsichiatria Infantile o ancora per altri Reparti può farlo contattando l'Ufficio Stampa/Comunicazione dell'ASL NO [0321 3745330/521 email: ufficiostampa@asl.novara.it]

Spesso le donazioni però non si rivolgono solo agli utenti esterni ma anche al personale dipendente: i figli del prof Mario Parravicini hanno donato decine di libri di medicina della biblioteca personale del proprio padre all'Azienda Sanitaria Locale di Novara; la restante parte dei libri, circa 2500 volumi, sono stati consegnati alla Biblioteca Civica di Varese.
Mario Parravicini, padre di. Umberto Parravicini Direttore della Struttura Complessa Cardiologia, è stato per decenni Primario della Divisione C di medicina dell' Ospedale di Circolo di Varese. Laureatosi all'Università degli Studi di Milano, ha ottenuto la specializzazione in Medicina Interna, conseguendo in seguito la libera docenza in Patologia speciale medica e metodologia clinica. E' stato anche per anni presidente dell' Ordine dei Medici della provincia di Varese. In molti hanno potuto apprezzare la grande cultura umanistica oltre alle doti scientifiche e umane che sempre ha saputo mostrare nella sua professione.
Il prof Parravicini si è spento all' età di 90 anni presso la Rianimazione dell'Ospedale di Borgomanero e la famiglia ha voluto così esprimere la propria gratitudine al personale per la competenza e la partecipazione mostrata nell' assistenza della malattia e nel tentativo di restituire il proprio congiunto alla sua esistenza quotidiana e al loro affetto.

Comunicato stampa n. 47 del 19 settembre 2016: Buon compleanno! 10 anni della Comunità Protetta Psichiatrica Elio Zino di Oleggio
Lunedì 19 settembre vengono festeggiati i 10 anni di fondazione della Comunità Protetta Psichiatrica di Oleggio che risponde ai bisogni di riabilitazione psichiatrica residenziale per la popolazione afferente al Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale dell'ASL NO.
Nata nel 2006, la Comunità ha preso il via con i primi 5 ospiti e nel corso del decennio sono stati accolti 60 pazienti, di cui 14 tornati nelle loro case e altri 25 sono stati inseriti nei Gruppi Appartamento.
La Comunità Protetta Psichiatrica è una struttura residenziale con elevato livello di attività terapeutico-riabilitativa ed assistenziale per persone seguite dai Centri di Salute Mentale del Dipartimento, non assistibili a domicilio, con l'obiettivo di offrire ospitalità residenziale di lungo periodo, di prestare assistenza alle principali funzioni di base dell'utente, di erogare attività terapeutico - riabilitative individualizzate, di promuovere attività di socializzazione e di elaborare progetti di reinserimento nel tessuto sociale.
La Comunità Terapeutica è struttura residenziale di piccole dimensioni (20 posti letto), con possibilità di risposta a bisogni differenziati e con un'assistenza continuativa (Psichiatri, Psicologi, Educatori Professionali, Infermieri Professionali, Operatori Socio Sanitari) tale da accogliere e curare pazienti che presentano un'autonomia limitata o che per ragioni diverse non possono vivere all'interno della famiglia.
Dopo 10 anni di esperienza comunitaria continuativa, vissuta sin dal primo giorno della sua apertura, si inizia a conoscere l'autentico significato della parola comunità, il suo senso, non solo in termini terapeutici, è prima di tutto un'esperienza di vita condivisa - afferma Bruno Ragni, Medico Psichiatra Responsabile della Comunità - Fin dall'inizio, si è data un'impostazione finalizzata a definire con ciascun ospite dei programmi di cura a termine, la realizzazione di un percorso di vita insieme a scopi terapeutici, ma, che, necessariamente deve trasformarsi in un percorso che prevede un'uscita verso altre realtà abitative.
I risultati ottenuti, ci hanno resi soddisfatti, poiché siamo riusciti a mantenere alto il tasso di dimissione, oltre i livelli medi in Italia.

La giornata di oggi vuole essere sia un momento celebrativo, in particolare per ricordare la figura di Elio Zino a cui è intitolata la Struttura, che di riconoscimento del lavoro di tutti gli operatori e di Piera Mainini - Direttore dell'Unità Modulare di Psichiatria che ha dedicato la sua professionalità e impegno verso le persone con disabilità psichiche e ha concluso il rapporto di lavoro all'ASL NO.
A corollario della giornata le esibizioni di due musicisti di elevato livello artistico-professionale (Francesca Alleva e Damiano Bordoni), esecuzioni particolari concertate, nelle emozioni da esprimere, da utenti all'interno delle sedute di musicoterapia (tenute da Liliana Vassallo, dottoressa in tecniche di riabilitazione psichiatrica e musicoterapeuta) che si svolgono nel Dipartimento e che hanno come obiettivo principe un percorso di regolazione e benessere emotivo
Ecco l'assunto di base da cui partire secondo la filosofia terapeutica del Direttore del Dipartimento.
Spazi stabili e accoglienti, quelli delle nostre Comunità Terapeutiche, luoghi che si propongono di attivare o riattivare le abilità degli ospiti,- dichiara Domenico Nano, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale dell'ASL NO - luoghi di potenti investimenti emotivi, in cui riacquisire funzioni perdute non solo in un'ottica cognitivo - intellettuale, ma imparando principalmente a "sentirsi", a rappresentarsi, a raccontarsi, a riacquisire la propria soggettività, a riprendere, con l'aiuto dell'équipe curante, con l'aiuto di una presenza sincera, rispettosa, non intrusiva, il filo interrotto della propria vita.
E' con soddisfazione che oggi celebriamo il traguardo dei dieci anni della Comunità Elio Zino
, - afferma Adriano Giacoletto , Direttore Generale dell'ASL NO - ed è doverso un ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di tale Struttura, dalla sua edificazione fino al compimento del suo ruolo come luogo di cura istituzionale, quindi agli operatori, alle Fondazioni, alle Associazioni di Volontariato, in particolare l'Associazione Aiutapsiche onlus e Ispam e alla Città di Oleggio che ha permesso l'integrazione degli ospiti in un tessuto sociale, superando pregiudizi e barriere e abbattendo il muro dell'isolamento in cui spesso questi pazienti e i loro familiari sono relegati.

Comunicato stampa n. 46 del 16 settembre 2016: Ai bambini... diciamolo con un disegno
"Ai bambini... diciamolo con un disegno" è un progetto di comunicazione della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) coordinato dalla dott.ssa Cristina Gigli, Pediatra di Libera Scelta nell'ambito territoriale di Trecate in collaborazione con l'ASL di Novara.

Il progetto consiste nella realizzazione di tavole disegnate, relative alla prevenzione sanitaria, con particolare riguardo alle vaccinazioni, all'educazione alimentare, all'attività fisica nel tempo libero, alla sicurezza stradale (uso del casco/della cintura, attraversamento sulle strisce pedonali), all'importanza della lettura e all'uso ed abuso dei dispositivi informatici.
Il Pediatra di famiglia, infatti, è chiamato a rispondere sia alle necessità dei piccoli pazienti nelle forme acute, ma ancor più ha una parte attiva nella prevenzione e nella gestione socio assistenziale.
I disegni, realizzati dalla magistrale mano di Irene Pessino, sono accompagnati da didascalie semplici e sono realizzati a mano libera con un'originalità che stimola l'interesse di bambini e genitori e rispecchiano il mondo dei bimbi nella loro rappresentazione grafica.
I protagonisti delle tavole, maschili e femminili sono equamente rappresentati e non hanno una precisa connotazione etnica e di genere.
I disegni saranno esposti nella sede legale dell'ASL NO in viale Roma, 7 a Novara [Palazzina A, ingresso A2, piano terra, nel corridoio dedicato alle mostre] dal 16 al 30 settembre p.v. e durante la "due giorni" dei pediatri piemontesi a Novara (24 e 25 settembre).
Le tavole saranno, inoltre, messe a disposizione per essere esposte nelle sale d'attesa degli ambulatori dei Pediatri di libera scelta per suscitare la curiosità e far nasccere domande da parte di bambini e genitori, considerato che le immagini hanno un potere comunicativo molto forte e rimangono impresse nella memoria molto di più delle parole.
E' in corso, inoltre, la produzione di un opuscolo che approfondisce gli argomenti trattati nei disegni.
Le immagini rivestono una dimensione rilevante del nostro vivere, nonostante la loro apparente semplicità rappresentano un mezzo di comunicazione efficace per rappresentare il mondo interiore del bambino, ma anche il loro rapporto con il mondo esterno e con la famiglia. - afferma Lorenzo Brusa, Referente per l'Educazione e la Promozione della Salute dell'ASL NO - Attraverso le tavole abbiamo voluto creare una modalità di comunicazione più comprensibile e immediata del linguaggio verbale che aiuti a dialogare con l mondo dell'infanzia e costituisca un tramite per i genitori per parlare di prevenzione ai loro figli. La prevenzione, inoltre - prosegue Brusa - è una delle funzioni prioritarie dell'ASL per agire sui comportamenti e stili di vita al fine di migliorarne la qualità, prevista anche dal Piano Locale della Prevenzione. La mostra diventa così anche uno spazio aperto per esporre le iniziative in essere nell'ASL mirate alla tutela della salute della popolazione, come il progetto "nati per leggere" o il corso di accompagnamento alla nascita.
E' fondamentale che le azioni intraprese siano condivise da tutti i soggetti che operano nell'ambito della salute e il ruolo dei Pediatri è sicuramente rilevante nella formazione dell'adulto del futuro.

Comunicato stampa n. 45 del 16 settembre 2016: Il 24 e 25 settembre Novara "Capitale della Pediatria Piemontese"
Per due giorni, il 24 e il 25 settembre c.a., Novara sarà la "capitale" della Pediatria piemontese: il primo giorno si terrà il Congresso regionale della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri), all'Auditorium della Banca Popolare di Novara; il secondo (nel cortile del Broletto, dalle 10.00) sarà dedicato a un convegno aperto a tutte le famiglie.

Andiamo incontro alla Pediatria del futuro è il tema-guida della due giorni novarese.
In particolare, l'attenzione della Fimp è rivolta all'appuntamento aperto al pubblico, dove verranno trattati tre temi che sono stati individuati come prioritari: corretta alimentazione e stili di vita; prevenzione incidenti e le manovre salvavita.
L'obiettivo - spiega il dottor Domenico Careddu, che della Fimp è segretario nazionale (oltre che segretario provinciale di Novara e vicesegretario regionale Piemonte) - è quello di far incontrare i Pediatri del territorio con le famiglie. Abbiamo voluto legare l'incontro all'aspetto preventivo, appunto i corretti stili di vita e l'alimentazione, perché abbiamo un 30% di bambini obesi: abbiamo riscontrato cattive abitudini alimentari, già durante lo svezzamento, ed esistono studi inequivocabili che dimostrano come chi assume notevoli quantità di zucchero fin da piccolo ha un rischio di obesità già nell' infanzia doppio degli altri. E poi c'è un eccesso di assunzione di proteine: nei primi sei mesi di vita deve essere al massimo di 11 grammi al giorno. Per i bambini più grandi c'è tutto il discorso delle bevande zuccherate e il "junk food" e della necessità dell'attività fisica.
L'altro aspetto che verrà affrontato nell'incontro di domenica 25 è la prevenzione degli incidenti domestici, che sono la prima causa, insieme agli incidenti stradali, di morte per i bambini
- aggiunge Careddu - E quindi cercheremo di dare consigli utili e magari anche banali (coprire le prese elettriche, evitare gli spigoli, non lasciare il neonato solo sul letto o sul fasciatoio) ma che sono fondamentali. Nei nostri studi almeno una o due volte alla settimana arrivano piccoli che sono stati vittime di incidenti in casa. Abbiamo poi fatto una campagna per sollecitare i genitori a fornire il caschetto ai loro bambini quando vanno in bicicletta o per ricordarsi di legarli al seggiolino quando sono in auto.
Il terzo punto è di grande interesse - continua il responsabile Fimp - perché riguarda le manovre salvavita, perché purtroppo accade di frequente l'inalazione di corpi estranei (soprattutto alimenti) che provocano il soffocamento die bambini. E allora bisogna essere in grado di saper fare le manovre opportune. Così domenica 25 faremo dimostrazioni pratiche (anche con dei manichini) di come bisogna intervenire correttamente, ovvero la manovra di Heimlick se il bambino è già grandicello (si tratta di premere la bocca dello stomaco con un colpo secco verso l'alto) oppure le pacche sulla schiena se è piccolino. E spiegheremo anche cosa "non fare", perché spesso si rischia di creare ancora maggiori danni, aggiungendo anche qualche banale consiglio, come quello di essere presenti quando mangiano. E non, magari, piazzarli davanti alla televisione a consumare il loro pasto

Comunicato n. 44 dell' 8 settembre 2016: Figli si nasce, papà si diventa. Al via la 14° edizione del corso.
Ripartirà giovedì 20 ottobre p.v. il "corso per i papà in attesa e neo-papà", un percorso di sensibilizzazione e preparazione alla nascita e alla condivisione delle responsabilità genitoriali, riservato ai papà in attesa e ai neo-papà.
L'iniziativa si integra "in parallelo" ai Corsi di Accompagnamento alla nascita (CAN) dei Consultori Familiari dell'ASL NO e il corso "Figli si nasce... papà si diventa" si propone di promuovere e valorizzare il ruolo del padre e della paternità consapevole e responsabile.
La 14° edizione di "Figli si nasce... papà si diventa" si articola in 6 appuntamenti, al giovedì con cadenza quindicinale dalle 18.30 alle 20.00 per favorire l'equilibrio tra l'attività lavorativa e la vita privata della coppia.
Il progetto prevede lezioni frontali, esperienze pratiche guidate da esperti [Psicologi, Ostetriche e Assistenti Sociali]; la costituzione di gruppi di riflessione e sensibilizzazione alla condivisione delle responsabilità di cura familiari.
Gli incontri si terranno secondo calendari prestabiliti a Novara in Viale Roma 7 presso la sede Consultoriale [Palazzina A, ingresso A4, piano terra].
Sono aperte le iscrizioni al corso, totalmente gratuito, telefonando allo 0321 374112/374113 oppure inviando un' email all'indirizzo: npi.nov@asl.novara.it

I papà hanno sempre più consapevolezza del proprio ruolo, rispetto ai padri delle generazioni passati e vogliono essere partecipi e attivi nella gestione dei figli, sia prima della nascita e, quindi, nel sostenere e dare risposte adeguate alle future mamme, ma anche i momenti successivi al parto, in una dimensione che coinvolge il papà e la coppia - afferma Mauro Longoni Psicologo -. Durante i corsi degli anni scorsi è emerso il bisogno di condivisione, tanto che è stato un gruppo sul social network facebook per affrontare il "ruolo" di padre ed è nata un'associazione per confrontarsi, mettere in comune esperienze e informazioni.
Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere sempre più i futuri papà anche di etnie e culture diverse, perché la paternità è un bene che accomuna tutti gli uomini; ogni uomo può essere un padre ma bisogna essere speciali per essere un papà.

Nota stampa n. 43 del 2 settembre 2016: Proseguimento apertura al pubblico sportello Cure Domiciliari di Novara.
L'apertura al pubblico dello sportello Cure Domiciliari di Novara proseguirà fino al 31 dicembre 2016 con i seguenti orari:

  • martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00;
  • lunedì, mercoledì e venerdì solo su appuntamento contattando il numero 0321-374462.(segreteria telefonica)

 

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