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I comunicati e le note stampa:

Comunicato stampa n. 69 del 24 novembre 2016: I Sindaci dicono sì alle azioni intraprese dal Direttore Generale dell'ASL NO
Ieri, mercoledì 23 novembre 2016, la Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci dell'ASL NO (Sindaci o loro delegati dei Comuni di: Arona, Borgomanero, Cerano Novara e Recetto) interpellata sull'attività svolta, nei primi 18 mesi di incarico, dal Direttore Generale dell'ASL NO, ha espresso parere positivo in merito alle azioni intraprese in relazione agli obiettivi economico-gestionali, di salute e di funzionamento dei servizi assegnati con atto di nomina.
Gli obiettivi riguardano l'adeguamento della rete ospedaliera, le prestazioni ambulatoriali, la riqualificazione della rete territoriale, la realizzazione e implementazione del programma di attività territoriali, l'equilibrio economico finanziario e l'attuazione del Piano Regionale di Prevenzione.

Comunicato stampa n. 68 del 23 novembre 2016: ASL NO - Sciopero Generale Nazionale del 28 novembre 2016
Le organizzazioni sindacali ANAAO ASSOMED, CIMO, AAROI-EMAC, FP CGIL MEDICI e DIRIGENTI SSN, FVM, FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR), CISL MEDICI, FESMED, ANPO-ASCOTI. FIALS MEDICI, UIL FPL MEDICI, ASSOMED SIVEMP, hanno indetto uno sciopero generale nazionale, del personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale , compresi gli istituti Zooprofilattici Sperimentali e le ARPA per l'intera giornata o turno di lavoro dilunedì 28 novembre 2016.

I servizi erogati dall'ASL di Novara, in conseguenza di tale sciopero, potranno, pertanto, eventualmente subire interruzioni o ritardi, fatti salvi quelli indispensabili garantiti per legge.

Nota stampa n. 67 del 23 novembre 2016: ASL NO Variazione orario sportello protesica di Arona.
L'attività protesica del Distretto di Arona (Piazza De Filippi, 2) da giovedì 1° dicembre 2016 verrà effettuata esclusivamente presso lo sportello n.1 con il seguente orario:

  • martedì dalle 9.00 alle 12.00;
  • giovedì dalle 14.00 alle 15.30;
  • venerdì dalle 9.00 alle 12.00.

Comunicato stampa n. 66 del 22 novembre 2016: Nati per leggere 2016
C'è un significato più profondo nelle fiabe che mi furono narrate nella mia infanzia che nella verità quale è insegnata nella vita [Schiller]
Il Progetto Nati per Leggere prevede la promozione e la valorizzazione della lettura e del libro come cibo per la mente, attraverso il coinvolgimento dei genitori e di chi accudisce il bambino a partire dalla nascita e addirittura anche in epoca preconcezionale.
Alcuni dati sperimentali dimostrano che la lettura in famiglia, effettuata spesso (quasi tutti i giorni della settimana) e precocemente (a partire già dai sei mesi di vita) favorisce la crescita di una relazione intensamente affettiva tra l'adulto che legge e il bambino che ascolta, creando un rapporto di speciale intimità.
L'esperienza dell'ascolto delle fiabe è una delle principali vie attraverso le quali il bimbo impara e riconosce le emozioni proprie e altrui e le esperienze che si strutturano a partire da quelle emozioni. Le fiabe comunicano che una lotta contro le gravi difficoltà della vita è inevitabile, che soltanto chi non si ritrae intimorito, ma affronta le avversità inaspettate e spesso immeritate può superare tutti gli ostacoli e alla fine uscire vittorioso. La fiaba offre al bambino la speranza che un giorno il regno sarà suo.
Perché una storia riesca a catturare l'attenzione del bambino deve divertirlo e suscitare la sua curiosità, ma per arricchirne la vita deve stimolare la sua immaginazione, aiutarlo a sviluppare il suo intelletto, ad armonizzarsi con le sue ansie e aspirazioni, a riconoscere le sue difficoltà e a suggerire soluzioni ai problemi che lo turbano; deve toccare contemporaneamente tutti gli aspetti della sua personalità e promuovere la fiducia in se stesso e nel suo futuro.
Accolto tra le braccia del genitore-narratore, il bambino impara a sviluppare un certo grado di contenimento, che permette l'attitudine all'ascolto e la capacità di alternare il tempo di ascolto con quello di riflessione e di espressione verbale. E' soprattutto la voce dell'adulto che richiama la sua attenzione, lo aiuta a fissare il suo volto, a ricambiare lo sguardo, a scoprire il fascino della parola, motivandolo alla ripetizione delle parole sentite e del loro uso.
Il progetto Nati per Leggere, nel quale i Comuni hanno coinvolto le Aziende Sanitarie Locali, mette in evidenza un approccio olistico alla persona e come la salute sia patrimonio dell'individuo e della comunità.
Il lavoro di promozione della lettura ad alta voce svolto dai Pediatri di famiglia e dagli Operatori sanitari, ad esempio dal personale dei Consultori e degli Ospedali, viene ulteriormente rafforzato dal coinvolgimento di altri gruppi professionali, quali i Bibliotecari, gli Insegnanti di asili nido e scuole per l'infanzia e Volontari.
Anche il luogo, infatti, assume una valenza affettiva, luogo che protegge, ma anche che emargina: storie individuali che si intrecciano con storie collettive in cui lo spazio non è solo geografico, ma significativamente pregnante.
Il progetto Nati per Leggere 2016 intende ampliare la collaborazione delle Biblioteche con i Servizi educativi della prima infanzia, con le Famiglie, con la realtà sanitaria e con gli altri attori presenti sul territorio, con una particolare attenzione all'attività formativa rivolta agli adulti, soggetti chiave dell'innovazione educativo-culturale. Sarà dato spazio, inoltre, alle attività di animazione della lettura grazie all'impegno dei Bibliotecari e dei Volontari lettori impegnati nell'azione di promozione del libro e della lettura in biblioteca e nel territorio.
L'obiettivo di Nati per leggere è favorire contesti di socialità positiva ed educante, investire sulla comunità e in particolare sul volontariato; attivare processi formativi per sostenere la genitorialità e la qualità dell'agire educativo - afferma Maria Cesa, Referente del Progetto Nati per Leggere di Novara - con un'unica importante mission da parte della Biblioteca: creare le condizioni ideali per far crescere nei bambini la motivazione alla lettura, il piacere dell'ascolto e della narrazione, la curiosità del sapere e l'autonomia di pensiero.
Come suggerito dal programma nazionale di Nati per Leggere, "partecipare" significa attivare e creare progetti coordinati con diverse figure centrali vicine alle famiglie a partire, addirittura, dal periodo della gravidanza. I Comuni aderenti [Bellinzago Novarese, Cameri, Castelletto Sopra Ticino, Cerano, Galliate, Novara, Oleggio, Romentino e Trecate]
- afferma Susanna Soncin - Referente del progetto Nati per leggere di Galliate perseguono in modo coordinato l'obiettivo di promuovere una tutela più ampia del bambino e dei suoi diritti creando adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo.
Con l'utilizzo del pannello dell'Albero multilingue si potrà diffondere ancor di più il senso del progetto. Il grande Albero riporta - tradotta in 15 lingue diverse e nel linguaggio della comunicazione aumentativa -, la frase di Valentina Merletti, "Leggi ogni giorno con il tuo bambino digli cosi quanto bene gli vuoi", ricca di significato e che caratterizza lo spirito di Nati per Leggere.
Il pannello verrà portato all'interno dei Consultori, nelle Biblioteche e negli Asili nido e consegnato agli operatori di questi siti durante lo svolgimento di eventi significativi in modo da poter raggiungere e unire quante più persone e famiglie possibili intorno a due dei valori cardine del progetto: la prevenzione e l'accoglienza.
Un adulto che legge ad alta voce ad un bambino compie un atto d'amore
- afferma Lorenzo Brusa Referente per l'Educazione e la Promozione della Salute e Referente dei Consultori dell'ASL NO - nell'esperienza condivisa della lettura e dell'ascolto, si crea un legame profondo tra l'adulto e il bambino, in una comunicazione intensa fatta di emozioni, amicizia, complicità e fiducia. Proporre all'interno delle strutture sanitarie esperienze di lettura, ad esempio nei Consultori o in Pediatria, in un'ottica della tutela della salute nella sua accezione più ampia. è un'esperienza unica che consente al bambino di esplorare le sue emozioni più intime, favorisce la comprensione di sé e del mondo che lo circonda; allarga la mente, sviluppa l'immaginazione, la fantasia, la creatività, la curiosità, arricchisce il vocabolario e molto altro ancora.

Comunicato stampa n. 65 a) del 21 novembre 2016: Sciopero generale del 25 novembre 2016
L'organizzazione sindacale SLAI COBAS per il Sindacato di classe USI hanno indetto uno sciopero nazionale, per l'intera giornata o turno di lavoro di venerdì 25 novembre 2016, in coincidenza con la giornata contro la violenza sulle donne, in tutti i settori pubblici, privati e cooperativi, per tutte le lavoratrici e i lavoratori a tempo indeterminato, a tempo determinato, con contratti precari e atipici.
I servizi erogati dall'ASL di Novara, in conseguenza di tale sciopero, potranno, pertanto, eventualmente subire interruzioni o ritardi, fatti salvi quelli indispensabili garantiti per legge.

Nota stampa n. 65 del 15 novembre 2016: ASL NO-CHIUSURA AMBULATORI DI CERANO
L'Attività del Centro Prelievi e dell'Ambulatorio Infermieristico di Cerano, per esigenze tecnico organizzative, sarà sospesa venerdì 25 novembre 2016.
In tale giornata per effettuare i prelievi ematici urgenti sarà possibile, con l'impegnativa del medico di famiglia, rivolgersi al Centro Prelievi di Trecate, via Rugiada, 20 [dalle 8.10 alle 9.10]; per eseguire la terapia intramuscolare e sottocutanea, sarà possibile rivolgersi, con impegnativa del medico, all'ambulatorio infermieristico sempre in via Rugiada, 20 [dalle 9.30 alle 10.00].

Comunicato stampa n. 64 dell'8 novembre 2016: 26 NOVEMBRE 2016 Incontro Medici-Pazienti sulle malattie infiammatorie croniche intestinali M.I.C.I.
Sabato 26 novembre p.v. alle ore 10.30
nell'Aula Magna dell'Ospedale "S.S. Trinità" di Borgomanero in viale Zoppis, 10, si terrà un incontro tra i Medici della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, i rappresentanti dell'Associazione "AMICI" (Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell'intestino) e i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali.
Gli argomenti dell'evento riguarderanno: i nuovi farmaci per il trattamento delle MICI e il rapporto fra dieta e queste malattie, durante il convegno sarà illustrata l'esperienza di una paziente affetta da malattia infiammatoria cronica intestinale che ha potuto realizzare i suoi sogni nonostante la patologia.
L'incontro sarà aperto da Arabella Fontana - Direttore Sanitario dell'ASL NO e proseguirà con gli interventi di Laura Broglia Dirigente Medico responsabile del Servizio di Gastroeterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ospedale di Borgomanero, Giovanni Comi Referente dell'ambulatorio MICI e di Giulia Romanelli dietista dell'ASL NO.
La partecipazione è gratuita e è aperta a tutti i pazienti e ai loro familiari.

Comunicato stampa n. 63 del 3 novembre 2016: Al via il nucleo Integrate Residenziali Ospedale territorio ad Arona
Nella sede del Presidio Territoriale di Arona, che già ospita il Centro di Assistenza Primaria (CAP), è attiva dal 3 ottobre 2016, in via sperimentale, una struttura di degenza, denominata Nucleo per le Cure Residenziali integrate Ospedale-Territorio (CuRe OT).
Il Nucleo CuRe OT di Arona è una struttura flessibile di cure intermedie, ponte ideale tra ospedale e territorio, dotata di 12 posti letto in grado di ospitare 12 pazienti per degenza continuativa sulle 24 ore, inserita nella rete dei servizi distrettuali, gestita da Medici di Medicina Generale in collaborazione con personale infermieristico e operatori socio sanitari, con il supporto del CAP.
Il Nucleo CuRe OT si trova al piano secondo del blocco principale dell'edificio: dispone di 6 camere di degenza con 2 posti letto ciascuna, dotate di sevizi igienici, progettati per l'uso da parte dei portatori di handicap.
E' presente uno studio medico a disposizione dei Medici di Medicina Generale con postazione informatica e un ambulatorio per le visite e consultazioni diagnostiche.
Sono, inoltre, a disposizione spazi accessori e locali per il personale infermieristico.
Per la riabilitazione viene utilizzata la palestra della Struttura Recupero e Rieducazione Funzionale presente nel Presidio Territoriale.
I pazienti che possono essere inseriti nel Nucleo CuRe OT sono prevalentemente pazienti non autosufficienti (anziani ultra65enni) residenti nella ASL NO e in particolare nel Distretto Nord (Arona e Borgomanero), che al momento della dimissione da strutture ospedaliere o al domicilio, in caso di patologia cronica ad andamento evolutivo, - per la complessità del caso e in mancanza di care giver - hanno necessità di assistenza sanitaria in ambiente protetto che garantisca anche l'assistenza notturna.
L'accesso viene autorizzato dal Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure.
Il ricovero, a carico del Servizio Sanitario, è di norma inferiore a 30 giorni, prolungabili - previa ulteriore autorizzazione - sulla base di specifica valutazione dei singoli casi in relazione a motivate necessità clinico assistenziali sopravvenute.
L'équipe è costituita da Medici di Medicina Generale e Medici di Continuità Assistenziale che hanno aderito al progetto e che garantiscono la presenza attiva nella struttura per un totale di 15 ore settimanali su 7 giorni. L'assistenza è assicurata dagli Infermieri presenti continuativamente nelle 24 h. 7 giorni su 7, coadiuvati da operatori socio-sanitari e altri professionisti (quando necessario), sotto la responsabilità di un Caposala. L'infermiere svolge il ruolo di "case manager", coordinandosi nell'assistenza con il Medico curante e con l'équipe multiprofessionale sulla base di protocolli condivisi e coerenti con i percorsi assistenziali.
Il paziente ricoverato rimane in carico al proprio Medico curante che può partecipare alla stesura del Piano di assistenza Individuale (P.A.I) ed effettuare accessi secondo un programma concordato con l'équipe medica del Nucleo Cu.Re. OT di Arona.
Sono presenti i Volontari dell'Associazione Volontari Ospedalieri (AVO) che garantiscono attività di supporto, di animazione e di compagnia ai pazienti degenti.
I posti letto del Nucleo CuRe OT costituiscono una prima risposta alle necessità di continuità assistenziale di pazienti dimessi da strutture ospedaliere nell'ASL NO o provenienti dal domicilio - afferma Arabella Fontana, Direttore Sanitario dell'ASL NO - e mirano sia a valorizzare il ruolo del Medico di Medicina Generale nell'ambito dell'Assistenza Sanitaria Primaria, integrato con l'équipe socio-sanitaria, in un approccio olistico al paziente, sia a ridurre il ricorso inappropriato ai Servizi di emergenza-urgenza e all'Ospedale.
Tale modello, che può dirsi innovativo, rappresenta una risposta per i pazienti che non necessitano del ricovero in ospedale e nel contempo non possono risolvere i problemi socio- sanitari attraverso le cure domiciliari o tramite l'inserimento in Residenze Sanitarie Assistenziali - dichiara Adriano Giacoletto, Direttore Generale dell'ASL NO - , con conseguente miglioramento della qualità di vita dei malati e dei loro famigliari, al fine di garantire risposte sempre più appropriate ai bisogni di salute di quella fascia di popolazione che si trova in condizioni di fragilità.

Comunicato stampa n. 62 del 3 novembre 2016: Antenna del C.A.P. (Centro Assistenza Primaria) ad Oleggio
L'ASL NO ha attivato dal mese di gennaio scorso presso la sede Poliambulatoriale di Oleggio una antenna periferica del Centro di Assistenza Primaria (CAP), in rete con la sede di Arona.
Questa nuova modalità assistenziale, compresa tra le esperienze di medicina di iniziativa promosse dall'ASL NO, si ispira al modello del Chronic care model, che si propone di migliorare l'assistenza alle persone affette da malattie croniche a più larga diffusione mediante un approccio che sposta l'attenzione dalla malattia alla persona e alla popolazione; obiettivo finale è un paziente informato, che interagisce con un team medico-infermieristico preparato, adotta stili di vita più sani, segue percorsi di cura più appropriati e ottiene miglioramenti nello stato di salute.
Il progetto per la realizzazione dell'Antenna del CAP di Oleggio, inserito nel Programma delle attività territoriali-distrettuali (PAT), strumento operativo di programmazione annuale del Distretto, è stato condiviso dall'ASL NO con un gruppo di Medici Medicina Generale (MMG) e supportato dall'Amministrazione Comunale di quel territorio.
L'Antenna del Centro di Assistenza Primaria (CAP) è un punto della rete di cure primarie della ASL NO che opera in stretto collegamento con il CAP di Arona per le attività di medicina di iniziativa, in particolare per la presa in carico della popolazione anziana e per la gestione della cronicità. Con il CAP condivide in particolare l'approccio multidisciplinare, le metodologie di lavoro, i Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA) e gli strumenti informatici, oltre al coordinamento organizzativo.
Si tratta di un ambulatorio medico-infermieristico ubicato presso il Poliambulatorio Territoriale della ASL NO della sede di Oleggio, Via Gramsci, 20 (al piano secondo), attivo dal lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 per complessive 20 ore settimanali, dotato di strumentazione di base (spirometro, elettrocardiografo, e, a breve, retinografo) utilizzata dal MMG con il supporto di prestazioni di specialistica e diagnostica radiologica e di laboratorio, principalmente rivolto agli assistiti dei medici che hanno aderito, per la gestione dei percorsi attualmente applicati dal CAP (scompenso cardiaco cronico, BPCO, diabete).
L'Equipe sanitaria multiprofessionale è composta da 8 Medici Medicina Generale (MMG) del Distretto Nord ed un Infermiere del CAP, integrata dagli Specialisti del Poliambulatorio.
All'Antenna del CAP si rivolgono, di norma, gli Assistiti iscritti ai MMG che hanno aderito al progetto, residenti nei Comuni di Oleggio, Bellinzago, Marano Ticino e Mezzomerico: nel complesso oltre 11.000 assistiti, di cui circa il 22% anziani ultra65enni.
L'assistito, individuato dal MMG curante per l'inserimento in uno specifico percorso secondo le modalità di lavoro della "medicina di iniziativa", viene invitato dall'infermiere dell'Antenna di Oleggio a presentarsi presso l'ambulatorio di Via Gramsci ad Oleggio dove verrà preso in carico dall'équipe multiprofessionale. L'accesso ai servizi svolti dall'Antenna CAP non richiede alcuna impegnativa. Gli esami specialistici di approfondimento eventualmente prescritti dal Medico di Medicina Generale sono soggetti al pagamento del ticket, se dovuto.
Dall'avvio del progetto, i pazienti presi in carico all'Antenna del CAP per il percorso diagnostico terapeutico assistenziale per il diabete sono 290; per il percorso per la broncopneumopatia cronica ostruttiva sono 128 e per quello relativo allo scompenso cardiaco sono 244.

Comunicato stampa n.61 del 3 novembre 2016: Nuovo modello di medicina aggregata dei Medici di famiglia a Novara l'Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT)
Un gruppo di Medici di Medicina Generale (MMG) operanti presso il Distretto di Novara ha condiviso con l'ASL NO un progetto per la realizzazione sperimentale di una "Aggregazione Funzionale Territoriale" (AFT) come modello organizzativo per assicurare una maggiore continuità assistenziale per i propri assistiti, partendo dalla condivisione dei dati clinici dei pazienti dei singoli medici attraverso una piattaforma informatica comune sino ad ampliare l'orario dell'attività di studio al fine di garantire l'accesso il più ampio possibile agli assistiti mantenendo nel contempo la più ampia capillarità territoriale degli ambulatori.
La popolazione in carico ai MMG coinvolti nel progetto raggiunge quasi il numero di 12.000 assistiti, di cui il 27% anziani ultra65enni.
Il riferimento territoriale, ben riconoscibile, è localizzato nella città di Novara, via Andrea Costa 1/c, presso la sede che ospita gli ambulatori di 7 dei 10 MMG che hanno aderito al progetto.
La realizzazione della forma aggregata necessita di tappe successive al fine di permettere sia agli operatori che ai pazienti di prendere confidenza con le nuove modalità di lavoro.
Una prima fase - appena avviata - consiste nella realizzazione di una rete informatica comune spostando i vari sistemi attualmente in uso su un unico software.
Una seconda fase vedrà l'armonizzazione degli orari di apertura degli studi sino ad arrivare ad una apertura di12 ore (dalle 8.00 alle 20.00) nei giorni lavorativi in una sede dell'AFT: in tale modo, pur privilegiando sempre il rapporto medico-paziente, sarà garantita la possibilità di avere un medico disponibile sul territorio durante la giornata in caso di necessità urgente e/o indifferibile.
A regime è programmato che si affianchino ai MMG della AFT altre figure che collaborino nella cura del paziente sul territorio: l'infermiere di famiglia, messo a disposizione dal Distretto, affiancherà i MMG dell'AFT per coadiuvare l'attività clinica e seguire al meglio le situazioni di cronicità e di fragilità rilevate tra gli assistiti; personale amministrativo potrà svolgere funzioni di prenotazione delle visite mediche e di supporto alla prescrizione, oltre che di stretto collegamento con gli sportelli e uffici ASL per coadiuvare gli assistiti negli iter burocratici.
I MMG dell'AFT continueranno a svolgere la loro attività, ma accanto alla modalità di lavoro più nota della "medicina su richiesta" svolgeranno la cosiddetta "medicina di iniziativa", applicando Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali per garantire un'assistenza ottimale ai pazienti affetti da malattie croniche quali broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, scompenso cardiaco, tumori, ecc. e una efficace promozione della salute, supportati dall'infermiere di famiglia che svolgerà il ruolo di "case manager" dei pazienti a rischio individuati dal MMG curante.

Comunicato stampa n. 60 del 2 novembre 2016: Il Ben - Essere creatore di felicità: le minacce oscure . Iniziativa formativa tra ASL NO, Associazione a Tutela dei Diritti del Malato e Liceo Scientifico A. Antonelli di Novara
L'Associazione di Volontariato per la Tutela dei Diritti del Malato, in collaborazione con l'ASL NO, e di concerto con il Liceo Scientifico "Antonelli" di Novara organizza l'iniziativa formativa dal titolo "Il Ben-Essere, creatore di Felicità: le minacce oscure" per promuovere la prevenzione e riflettere sul "ben-essere" e su quegli stili di vita che incideranno sul futuro dei giovani.

L'Associazione di Volontariato per la Tutela dei Diritti del Malato, oltre garantire al cittadino l'assistenza nei casi di violazione del diritto alla salute, svolge attività di promozione nel campo della prevenzione delle malattie afferma Roberto Mari, Presidente dell'Associazione -
Dove valorizzare al meglio la prevenzione è senz'altro la scuola e riflettere sul "benessere" con i giovani, che stanno affrontando una prova fondamentale ed irripetibile, quella di diventare adulti. Abbiamo quindi promosso con il Liceo Scientifico "Antonelli"e l'Asl un'iniziativa formativa dal titolo "Il Ben-Essere, creatore di Felicità: le minacce oscure"; con l'obiettivo di favorire una presa di coscienza dei vari fattori di rischio alla salute, e di incoraggiare gli stili di vita orientati al benessere.
L'iniziativa formativa si svolgerà in tre appuntamenti e comprenderà una visita guidata al Neuroscienze Institute Cavalieri Ottolenghi-NICO di Orbassano.
Nel primo incontro, che si svolgerà l'11 novembre 2016 presso il Liceo Scientifico Antonelli, saranno illustrati agli studenti le finalità del progetto e, con il supporto di una testimonianza, saranno presentate e dibattute argomentazioni sulla salute in generale.

Ai ragazzi verrà chiesto di compiere, nei mesi successivi, una ricerca sui rischi alla salute su realtà che, direttamente o indirettamente, influiscono sul benessere: gli stili di vita, il lavoro e l'ambiente.
Nel secondo incontro, previsto per il mese di febbraio 2017, saranno gli Esperti dell'ASL NO, attraverso un dibattito strutturato, a incoraggiare i ragazzi a una riflessione su temi specifici inerenti alla salute.
Nel terzo e ultimo incontro, nel mese di maggio 2017, aperto alla popolazione, verranno presentate tre rappresentanti degli studenti gli elaborati. Le relazioni saranno raccolte e pubblicate in un volume grazie alla Casa Editricie Interlinea srl Edizioni di Novara.
L'incontro, aperto da una relazione di Luca Bonfanti [ricercatore e professore del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università degli Studi di Torino] proseguirà con gli interventi di Massimo Recalcati - [Psicoanalista, Saggista e Accademico italiano] e di Domenico Nano [Psichiatra e Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale dell'ASL NO] affrontando i temi attinenti al progetto (la scienza fa bene, il desiderio di vivere, le frontiere del benessere...)

La gran parte dei problemi che oggi la medicina affronta non sono sempre suscettibili di guarigione, ma la pratica sanitaria può accrescere la capacità degli individui ad affrontare il dolore e misurarsi con il suo limite con l'informazione, l'apprendimento, la maturazione delle capacità di salute, la responsabilità personale e sociale - afferma Lorenzo Brusa, Referente per la Promozione ed Educazione della Salute dell'ASL NO-. È a questa definizione di salute, costruita in modo comunicativo tra soggetti coinvolti e operatori dei sistemi socio sanitari, che può orientarsi la pratica e la ricerca.
Questo progetto, affrontando in modo aperto e nello stesso tempo critico gli stili di vita, si propone come un contributo qualificato ad una cultura della salute innovativa che costituisce un utile punto di partenza per lo studio, la riflessione e il dibattito per accrescere la capacità di azione verso il Ben-Essere.

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