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I comunicati e le note stampa:

Comunicato stampa n. 13 del 28 marzo 2017: Proroga validità esenzione dal pagamento del ticket per reddito
La Regione Piemonte ha confermato la validità delle esenzioni E01 - E03 - E04 e E05 (già rilasciate in precedenza e in scadenza al 31 marzo 2017), sino al 31 marzo 2018, senza alcun obbligo per l'assistito che quindi non dovrà recarsi all'ASL territorialmente competente.
Si precisa che è responsabilità del singolo utente accertarsi se sussistano le condizioni per ottenere il rilascio o il rinnovo dell'esenzione medesima.
Si ricorda che il soggetto, avente diritto all'esenzione per reddito dal pagamento del ticket sulle visite/prestazioni specialistiche ambulatoriali e gli esami diagnostici, è:

  • Cod. E01: persona con meno di 6 anni o più di 65 anni e con reddito familiare inferiore a € 36.151,98 - Il minore al compimento del 6° anno, non potrà più usufruire di tale esenzione;
  • Cod. E03: titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno (ex pensione) sociale;
  • Cod. E04: titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di pensione al minimo, con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a € 8.263,31, incrementato a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

La validità del Codice E05, relativo all'esenzione per reddito dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica per i residenti in Piemonte - compresi tra i 6 e i 65 anni di età -, con reddito familiare inferiore a € 36.151,98, è prorogata al 31 marzo 2018
Chi è titolare di esenzione Cod. E02 - disoccupati e lavoratori in mobilità - con reddito familiare inferiore a € 8.263,31 incrementato a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico, dovrà recarsi nella propria ASL per l'eventuale rinnovo del certificato.
Per evitare inutili code e lunghe attese agli sportelli, si ricorda che i certificati di esenzione possono essere rinnovati nel corso dell'anno; non è quindi necessario rivolgersi agli sportelli nell'immediato se non si è nelle condizioni di dover usufruire delle esenzioni per prestazioni.
Il rinnovo deve essere effettuato agli sportelli di Medicina di Base territorialmente competenti:

Sedi
sedeindirizzoorario di apertura al pubblico
Arona piazza De Filippi, 2 dal lunedì al venerdì 8.30 - 13.00
martedì e giovedì 14.00 - 15.30
Biandrate via Greppi, 9 lunedì, mercoledì e venerdì 8.00 - 13.00
martedì e giovedì 10.00 - 13.00
Carpignano Sesiavia Cavour, 12 da martedì a giovedì 8.00 - 13. 00
lunedì e venerdì 10.00 - 13.00
Borgomaneroviale Zoppis, 6 dal lunedì al venerdì 8.30 - 12.30
mercoledì 14.00 - 15.30
Galliate via Varzi, 21 lunedì, mercoledì, giovedì 8.10 - 13.00 e 14.00 - 15.30
martedì e venerdì 8.10 - 13.00
Ghemme via Castello,7 da martedì a giovedì 9.00 - 12.30
Novara viale Roma, 7 Sportello dedicato dal 3 al 14 aprile 2017
dal lunedì al venerdì 10.00 - 12.30; 13.00 - 15.00
Dal 17 aprile 2017 rivolgersi a
Sportello Unificato - Medicina di base
dal lunedì al venerdì 8.10 - 15.00
Oleggio via Gramsci dal lunedì al venerdì 8.30 - 12.30
Trecate via Rugiada,20 dal lunedì al venerdì 8.10 - 12.30 e 13.30 - 15.30

Il concetto di nucleo familiare è stabilito con Decreto del Ministro della Sanità di concerto con il Ministro delle Finanze del 22 gennaio 1993 [art. 1] che recita: "... ai fini dell'individuazione del reddito familiare... concorrono i redditi complessivi, riferiti all'anno precedente, posseduti dai singoli componenti il nucleo familiare (coniugi legalmente sposati + familiari a carico)".

Tutte le autocertificazioni rese per l'ottenimento dell'esenzione per reddito, sono trasmesse dall'ASL all'Agenzia delle Entrate ed al Ministero dell'Economia e Finanze per gli accertamenti sulle dichiarazioni non veritiere come previsto dalla legge.
La legge prevede sanzioni amministrative e penali derivanti da dichiarazioni false relativamente alla propria posizione reddituale e/o a quella dei componenti il nucleo familiare.

Nota stampa n. 12 del 23 marzo 2017: ASL NO. SCIOPERO GENERALE NAZIONALE: 30 MARZO 2017
L'Associazione Sindacale USB Pubblico Impiego ha indetto uno sciopero generale nazionale dei dipendenti pubblici di tutti i comparti del pubblico impiego, compresi i lavoratori della scuola, vigili del fuoco e i lavoratori precari di qualsiasi tipologia contrattuale (interinali, lsu, ltd, etc.) per l'intera giornata di giovedì 30 marzo 2017.
I servizi erogati dall'ASL di Novara, in conseguenza di tale sciopero, potranno, pertanto, subire interruzioni o ritardi, fatti salvi quelli indispensabili garantiti per legge.

Nota stampa n. 11 del 15 marzo 2017: Orario accettazione esami radiografici in accesso diretto a Borgomanero
Per piena informazione, si comunica che presso il Presidio Ospedaliero di Borgomanero tutti gli esami radiografici dell'apparato scheletrico sono eseguiti in accesso diretto dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 15.15 (orario continuato).
L'orario di apertura degli sportelli è dalle ore 8.15 alle ore 15.30, dal lunedì al venerdì.
Il paziente, prima di effettuare l'esame, si deve presentare allo sportello per l'accettazione e il pagamento del ticket.
Per evitare lunghe attese e code agli sportelli per gli esami effettuati in accesso diretto, si precisa che è possibile effettuare l'accettazione dalle 8.15 alle 15.00.

Comunicato stampa n. 10 del 9 marzo 2017: "Le storie d'infortunio sul lavoro" Il valore della conoscenza collettiva nella sicurezza sul lavoro
Tra i compiti istituzionali a carico dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPreSAL) delle Aziende Sanitarie Locali, rientra la conduzione di inchieste infortuni a seguito di eventi traumatici e lesivi dei lavoratori durante l'attività lavorativa.
Le indagini vengono svolte per conto dell'Autorità Giudiziaria, che ha poi il compito di validare le conclusioni a cui i Tecnici della Prevenzione degli SPreSAL giungono, proseguendo l'azione penale nei confronti dei soggetti individuati quali responsabili.
Per inciso, tutta la normativa antinfortunistica italiana è di carattere penale, così come è di carattere penale la responsabilità derivante dagli eventi infortunistici in ambito lavorativo.
Il linguaggio con cui le inchieste infortunio vengono scritte è quindi molto tecnico, per addetti ai lavori, in quanto riservato a persone che trattano questi argomenti in maniera professionale, per appurare le responsabilità derivanti da condotte omissive che hanno causato gli infortuni.
L'esperienza accumulata dagli SPreSAL nella conduzione delle inchieste di infortunio costituisce, quindi, un patrimonio molto ricco di informazioni utili sulle misure efficaci di prevenzione e protezione, sia di natura tecnica che sull'organizzazione del lavoro.
Ivana Cucco, Direttore del Servizio PreSAL dell'ASL Novara: "Il metodo con cui si è deciso di trasmettere tali informazioni è stato quello di trasformare le relazioni di indagini, come già detto molto tecniche, in vere e proprie storie narrate, di facile ed immediata comprensione.
La storia così strutturata si presenta come un vero e proprio racconto, a tratti coinvolgente ed emozionante, in modo da trasmettere un messaggio preciso sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Si è data la possibilità all'autore di inserire nella storia d'infortunio informazioni sul contesto dove è avvenuto l'infortunio, sulla storia personale e familiare dell'infortunato, arricchendola delle proprie emozioni e dei propri sentimenti in merito all'accaduto. Elementi che, nelle classiche relazioni d'indagine infortunio, non è possibile includere
".
Da qui nasce il progetto "Dall'inchiesta alla storia: costruzione di un repertorio di storie di infortunio sul lavoro", dove gli operatori dei Servizi PreSAL delle ASL, tra cui il Servizio dell'ASL NO, hanno scritto cinquanta storie, a partire dalle inchieste infortunio.
In ogni storia sono presenti le indicazioni per la prevenzione formulate dall'autore reperibili sul sito DORS della Regione Piemonte http://www.dors.it/storie_main.php
A due anni dall'inizio del progetto è stata avviata una comunità di pratica: lo scopo è di formulare indicazioni condivise, di favorire il confronto e di superare il limite legato alla soggettività dell'autore.
"Le comunità di pratica e di apprendimento sono gruppi sociali che hanno l'obiettivo di produrre conoscenza organizzata e di qualità, alle quali ogni membro abbia libero accesso. Il fine ultimo - chiarisce Cucco - è il miglioramento collettivo. Chi entra in questo tipo di organizzazione mira a un modello di condivisione in cui non c'è spazio per la competizione, perché favoriscono lo sviluppo dell'identità professionale ed il senso di appartenenza alla stessa".
Wenger, uno dei primi studiosi a parlare di comunità di pratica, le definisce come "gruppi informali di persone che hanno in comune un interesse, una passione per un tema specifico e che arricchiscono le proprie conoscenze attraverso una continua interazione, grazie a delle modalità condivise di azione e d'interpretazione della realtà
"
Nel corso di ogni incontro della comunità di pratica, le storie di infortunio sono sottoposte a un processo di peer review.
Selezionate sulla base di criteri di originalità e complessità in termini di attività preventive, sono rese anonime e corredate della documentazione di supporto. I partecipanti, in cieco e suddivisi in gruppi, elaborano le raccomandazioni per la prevenzione, per ognuna delle storie e sulla base dell'analisi della documentazione. L'autore che ha ricevuto le raccomandazioni, le confronta con le proprie e ne propone la validazione nel corso del successivo incontro.
Nel biennio 2014-2016, sono stati organizzati otto incontri della comunità di pratica, alla quale hanno aderito circa 70 operatori, inizialmente provenienti dai Servizi PreSAL delle ASL del Piemonte e, in un secondo tempo, anche di altre Regioni.
Ad ogni incontro hanno partecipato in media 25 operatori e sono state sottoposte al processo di peer review 14 storie. Tra queste, otto sono state già pubblicate del Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte
( www.dors.it ) contrassegnate da un apposito logo (3). Nel 2016, l'area del sito dors dedicata alle storie di infortunio ha avuto 2.160 visualizzazioni.
"Il progetto è destinato ad ulteriori sviluppi - conclude Cucco - con lo scopo principale di aumentare il livello di percezione del rischio infortunistico non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nell'opinione pubblica, utilizzando anche strumenti diversi come fumetti o altri stili di narrazione. E' in fase di valutazione la possibilità di far partecipare alla comunità di pratica alcune figure professionali che si occupano di sicurezza nelle aziende, individuate nei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Si ritiene infine che l'esperienza maturata in Piemonte possa essere trasferita, integrata e sviluppata, anche in altre regioni e inserita tra le azioni previste dal prossimo piano nazionale di prevenzione
".

Comunicato stampa n. 9 del 2 marzo 2017: Violenza di genere: attualità e prospettive. Il codice rosa e le reti assistenziali. Corso all'ASL NO
Venerdi 31 marzo 2017 presso l'Aula Magna del Presidio Ospedaliero di Borgomanero dell'ASL NO (viale Zoppis, 10) si terrà il corso dal titolo: "Violenza di genere: attualità e prospettive. Il codice rosa e le reti assistenziali" rivolto a tutte le professioni sanitarie e agli assistenti sociali.

Quotidianamente si assiste allo stillicidio di violenze e omicidi ai danni di donne e minori; l'ASL NO di Novara ha da tempo completato la stesura di protocolli operativi che permettono di fronteggiare efficacemente questa emergenza sociale.
La giornata formativa si propone di sensibilizzare il personale socio sanitario sulla tematica della violenza di genere; far conoscere le azioni di prevenzione atte a contrastare il fenomeno; applicare procedure univoche per rendere sempre più efficiente ed efficace l'operatività dei soggetti coinvolti nella rete territoriale; conoscere i Centri di Riferimento per effettuare un corretto invio; aumentare la consapevolezza della responsabilità individuale rispetto al caso.
Il convegno non vuole limitarsi ad informare gli operatori, ma si propone di mantenere vivo l'interesse, sensibilizzare nel modo più ampio ed efficace, promuovere la cultura del rispetto.
La giornata è accreditata ECM (5 crediti) ed è possibile iscriversi tramite la piattaforma www.ecmpiemonte.it; per informazione rivolgersi alla Segreteria organizzativa - Struttura Semplice Dipartimentale Governo Clinico e Sviluppo Strategico telefonando allo 0322 848688 o scrivendo all'indirizzo di posta elettronica formazione@asl.novara.it.
I relatori del corso - Claudio Didino Direttore della S.C. Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza dell'ASL NO e il personale sanitario in essa operante; Andrea Cerone Tenente dell'Arma dei Carabinieri di Arona; Roberta Fornara Psicologa della Psicologia Clinica dell'ASL NO e Beatrice Guglielmetti Psicologa dell'ASL NO, Mario Metti Direttore della Casa di accoglienza "Piccolo Bartolomeo" di Borgomanero, Grazia Nuvolone Psicologa e Presidente Soroptimist Alto Novarese, Nicoletta Pavero del Consorzio Mediana di Novara e Laura Noro Consigliera delegata Pari Opportunità Provincia di Novara - , affronteranno il tema sotto i diversi aspetti: legali, giuridici, sanitari, e psicologici.

Comunicato stampa n. 8 del 1° marzo 2017: A scuola di salute...la salute passa attraverso i banchi di scuola
I Medici dell'ASL NO, Nefrologi, Pediatri, Nutrizionisti tornano a scuola alle serali, sedendosi tra i banchi il venerdì sera per parlare ai ragazzi di stili di vita e benessere psico-fisico.

Gli incontri si terranno a partire dal mese di marzo, e saranno così calendarizzati:

  • venerdì 10 marzo 2017, dalle 21.00 - Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione SOMSI - Gozzano;
  • venerdì 7 aprile 2017, dalle 21.00 - Casa Curioni - Invorio;
  • venerdì 28 aprile 2017, dalle 21.00 - Teatro degli Scalpellini - San Maurizio D'Opaglio;
  • venerdì 12 maggio 2017, dalle 21.00 - Palestra Scuole Medie (viale San Rocco, 16) - Gattico.

La Scuola è in molti casi, dopo la famiglia, l'unico luogo di socializzazione ed educativo di riferimento per i giovani e i giovanissimi; in questa prospettiva assume particolare rilevanza l'educazione alla salute, come strumento di piena formazione della persona.
Attraverso la collaborazione con l'ASL NO, le due Istituzioni, Scuola e ASL, vogliono interagire con il territorio per promuovere la cultura della prevenzione che passa attraverso corretti stili di vita e una sana alimentazione.
Il progetto "A Scuola di Salute" nasce come un'opportunità per un fattivo coinvolgimento delle nuove generazioni e delle loro famiglie, con la prospettiva di contribuire a una adeguata crescita dell'individuo tramite la divulgazione di informazioni corrette, la promozione di valori e comportamenti sani, che sono alla base di stili di vita consapevoli e responsabili.
Il progetto - promosso dalla Struttura Complessa di Nefrologia dell'ASL NO, in sinergia con l'Istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Gozzano, con il contributo dell'Associazione Pronefropatici Fiorenzo Alliata di Borgomanero - , si articola in due momenti: gli incontri tenuti negli orari di lezione con i ragazzi delle scuole medie inferiori con il Nefrologo e la dietista e gli incontri con i genitori che vedono il coinvolgimento anche di altri Specialisti dell'ASL NO quali il dott. Oscar Hatink, Direttore della Pediatria e Neonatologia, e la dott.ssa Flavia Milan Referente del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione SIAN di Arona.
Gli insegnanti, a loro volta, potranno prendere spunto dagli interventi degli esperti per approfondire ulteriormente con gli alunni gli argomenti trattati.
E' importante sottolineare come l'apertura al territorio si realizzi da un lato nella collaborazione tra Istituti Scolastici e ASL e dall'altro nella realizzazione di incontri aperti alla popolazione - afferma Stefano Cusinato, Direttore della S.C. Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale di Borgomanero dell'ASL NO - che ne trae così l'opportunità di confrontarsi con esperti su tematiche legate al nostro stato di salute che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità non è solo l'assenza di malattia ma bensì "lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale". Questo progetto, concorre a sensibilizzare e consolidare la cultura della prevenzione che, ad oggi, è uno degli strumenti più importanti a disposizione per conoscere i corretti stili di vita e ridurre i fattori di rischio legati a molte malattie, in particolare renali e cardiovascolari, con un risvolto positivo anche sulla qualità della vita.

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