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Piano Aziendale per la Cronicità

L'approccio alla Cronicità

Gli obiettivi di cura dei pazienti ultrasessantacinquenni portatori di più patologie, curabili ma non completamente guaribili, devono essere finalizzati a migliorare il quadro clinico e dello stato funzionale, a ridurre i sintomi, a prevenire la disabilità e a migliorare la qualità di vita.
E' necessaria una corretta gestione della persona e la definizione di nuovi percorsi assistenziali che siano in grado di prendere in carico il paziente nel lungo termine, prevenire e contenere la disabilità, garantire la continuità assistenziale e l'integrazione degli interventi socio-sanitari.
Il paziente cui ci si riferisce è una persona, solitamente anziana, spesso affetta contemporaneamente da più patologie croniche, le cui esigenze assistenziali sono determinate non solo da fattori legati alle condizioni cliniche, ma anche da altre cause, ad esempio lo status socio-familiare, ambientale, l'accessibilità alle cure ecc.
L'approccio alla cronicità è necessariamente multidisciplinare e multiprofessionale quindi si fonda su un complesso di attività integrate e coordinate di diverse figure professionali. Occorre quindi superare la frammentazione delle azioni professionali, focalizzando l'intervento sulla gestione del malato nella sua interezza, evitando possibili duplicazioni diagnostiche e terapeutiche che riducono l'appropriatezza degli interventi prescrittivi e dei comportamenti clinico-assistenziali.

Documenti di riferimento

  1. Piano Nazionale Cronicità Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 15 settembre 2016;
  2. Allegato B alla DGR 306-29185/2018 "Linee di indirizzo regionali 2018-2019 per il recepimento del Piano Nazionale Cronicità" presentate dall'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, alle Direzioni delle Aziende Sanitarie Regionali il 12/03/2018.

Cronoprogramma

La Regione ha dato incarico alle Aziende Sanitarie di recepire le Linee di indirizzo regionali all'interno dei propri Piani Aziendali per la Cronicità.
Dal punto di vista operativo è stata richiesta a ogni Azienda Sanitaria Locale e Ospedaliera la definizione di un "Nucleo per la Cronicità" e una "Cabina di Regia", organi operativi che, con il coinvolgimento dei Professionisti operanti nelle Aziende, provvedano alla definizione del Piano sulla base di un'apposita formazione regionale

La composizione di questi organi è stata definita con deliberazioni del Direttore Generale dell'ASL NO, n. 245 dell'11/11/2018 e n. 263 del 12/12/2018, individuando i profili professionali che si occuperanno di scrivere il documento di pianificazione, secondo il cronoprogramma specifico.

La Cabina dell'ASL NO include i componenti del Nucleo per la Cronicità dell'Azienda Ospedaliero Universitaria "Maggiore della Carità" di Novara, con cui collabora in modo tale da garantire un migliore coordinamento tra tutte le strutture sanitarie presenti sul territorio della Provincia e uno stretto legame funzionale tra tutte le professionalità coinvolte nel trattamento delle patologie croniche.
Oltre alle Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere partecipano alla definizione dei Piani Locali delle Cronicità anche i Soggetti portatori di interessi istituzionali, per condividere un modello omogeneo e partecipato nelle varie Aziende Sanitarie Locali del Piemonte.

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