[ Salta il menu e vai direttamente al contenuto ]

La Commissione;

Estratto dal Regolamento di Pubblica Tutela (Titolo III, Procedura di riesame delle istanze, Commissione Mista Conciliativa: disciplina di funzionamento: articoli 11, 12, 13)

Nei casi in cui l'utente si dichiari insoddisfatto degli esiti prodotti a seguito dell'indagine condotta dall'ASL, l'esame del caso può essere rinviato alla Commissione Mista Conciliativa (CMC), che svolge una funzione di intermediario tra Azienda e Soggetto.
Le questioni che possono essere oggetto di valutazione riguardano gli atti ed i comportamenti che neghino o limitino la dignità del cittadino e la fruibilità delle prestazioni sanitarie che incidano sulla qualità del servizio. In particolare la CMC espleta le seguenti funzioni:

  • riesamina i casi per i quali il Soggetto si sia ritenuto insoddisfatto in merito alle risposte ottenute e quelli per i quali l'URE non ritenga di essere in grado di formulare un'adeguata risposta;
  • formula proposte di mediazione per eventuali controversie fra Azienda Sanitaria e cittadino riguardo le modalità di erogazione delle prestazioni e la tutela dei diritti, riconosciuti dal Regolamento dei Diritti e dei Doveri dei Cittadini;
  • può indicare proposte migliorative dei servizi offerti nell'interesse della popolazione.

Non rientrano nella competenza della CMC le evidenze che comportano valutazioni di carattere tecnico-professionale relative agli interventi sanitari e connesse a richieste di risarcimento danni.

La CMC risulta composta da:

  • Difensore Civico Regionale o suo delegato con funzioni di Presidente;
  • tre dipendenti dell'Azienda Sanitaria indicati dal Direttore Generale, garantendo di norma la presenza di un medico legale;
  • tre rappresentanti delle Associazioni e degli Organismi di Volontariato e di Tutela dei diritti che intrattengano rapporti con l'Azienda e che risultino maggiormente rappresentativi ed operanti all'interno di essa;

La CMC si pronuncia, acquisiti gli elementi necessari, in caso contrario, può avvalersi della consulenza degli Ordini e Collegi Professionali.
La CMC decide entro il termine massimo di 60 giorni.
Le decisioni sono redatte da chi ha presieduto la CMC.
Il parere della CMC, se fatto proprio dal Direttore Generale, viene comunicato dal medesimo al soggetto interessato.

[ Torna all'inizio della pagina ]


[ Torna all'inizio della pagina ]